Mario Isnenghi e Paolo Pozzato, due dei più grandi ricercatori della Grande Guerra, insieme per un’antologia di scritti italo-austriaca sul conflitto 1915-18: “Oltre Caporetto. La memoria in cammino. Voci dai due fronti (Marsilio, 2018). Si tratta di una riedizione: la rivisitazione operata da Isnenghi di un suo saggio uscito mezzo secolo fa, in occasione del cinquantenario della battaglia perduta che minacciò la nostra sorte nella prima guerra mondiale. Il libro era “I vinti di Caporetto nella letteratura di guerra” (Marsilio 1967).
Iniziata il 24 ottobre 1918 e terminata con la firma dell’armistizio di Villa Giusti il 3 novembre, la battaglia di Vittorio Veneto segnò per gli italiani la fine vittoriosa della guerra. Ma come fu visto dall’altra parte l’esito bellico? Come vissero, interpretarono, raccontarono la sconfitta gli austriaci? ”I vinti di Vittorio Veneto” (Il Mulino 2018) va alla scoperta delle testimonianze austriache che rievocano l’ultima fase della guerra al fronte italiano, la battaglia di Vittorio Veneto, la rotta dell’esercito austriaco, la cattura e la prigionia. Particolare attenzione è dedicata ai temi ricorrenti nelle testimonianze: l’incredulità per la sconfitta, i pregiudizi sulle qualità militari degli italiani, il risentimento contro gli ungheresi e gli sloveni, il senso della fine di un mondo.

Circolo della Stampa di Trieste
Mario Isnenghi, Paolo Pozzato