Giovedì 17 giugno, alle 17.30 nel dehors del Caffé San Marco si parlerà del dialetto triestino come trait d’union tra italiani e sloveni.

“Su l’Adriatico estremo, soto el crinal del Carso “: questi due versi di Carolus Cergoly, fanno da titolo al prossimo incontro di “Dante e compagnia cantante”, promosso dal Circolo della Stampa e altri soggetti per salvaguardare e valorizzare il vernacolo.

Boris Kobal, attore e regista oggi attivo a Lubiana (di cui si ricorderanno il cabaret “Le balkon” e la piéce “Bonjour Triestesse”), converserà con il giornalista Luciano Santin sull’argomento.

Se cent’anni fa la componente slovena ha vissuto l’italiano, nuova lingua di stato, come un’imposizione, non ha invece mai avuto problemi a riconoscere come proprio il dialetto, il cui impianto veneziano, ma costellato da termini di origine slava, tedesca, e anche provenienti da altre lingue, continua a costituire una rappresentazione plastica della Trieste multietnica che ha attraversato il ’700 e l’800.

E’ obbligatoria la prenotazione al numero 040 370371 (Circolo della Stampa). Tutti gli incontri verranno trasmessi in streaming sul profilo Facebook del Circolo https://www.facebook.com/circolo.dellastampa.16 e saranno successivamente fruibili anche sul suo sito web http://www.circolodellastampatrieste.it/ “

17 giugno 2021
17:30 — 19:00 (1h 30′)

Caffè San Marco – dehors

Boris Kobal, Luciano Santin